Rotolo alla Nutella

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Supplì con la zucca

Ho aperto da poco il blog, ma credo che già si sia capito che vado matta per le “sfizioserìe”, cioè per tutte quelle ricette golose, con un ripieno sempre diverso,  fritte, ma anche cotte al forno, per mettere un po’ a tacere quel grillo nella testa, che ci rimprovera se esageriamo, soprattutto a tavola. Ed oggi, proprio di “sfizioserìe” scriverò: Supplì alla zucca, che ho rinominato Supplì d’autunno.

 

         INGREDIENTI

  • 300 grammi di zucca gialla
  • 150 grammi di riso (io ho usato il Carnaroli, ma c’è anche chi usa il Baldo)
  • 100 grammi di parmigiano
  • Brodo vegetale o semplice acqua
  • olio extra vergine di oliva
  • sale
  • pepe
  • prezzemolo
  • 1 uovo
  • mozzarella

 

 

PREPARAZIONE

 

Lavate la zucca, privatela della buccia, dei semi e tagliatela a dadini. Fatela rosolare in una padella con un po’ di olio di oliva, salate, pepate e portate a cottura.

Fate bollire il riso nel brodo vegetale o anche, semplicemente, in acqua salata.

Una volta cotta, frullate la zucca e tenetela da parte; quando il riso sarà pronto, versatelo nella zucca frullata, aggiungete il Parmigiano ed il prezzemolo tritato.

La cosa migliore sarebbe cominciare a preparare i  supplì un giorno prima, in modo che il riso amalgamato alla crema di zucca possa riposare in frigo e creare un composto più compatto.

A questo punto, prelevate un po’ di riso, tenetelo nel palmo della mano e schiacciatelo in modo da poter inserire la mozzarella tagliate a listarelle o a piccoli cubetti, chiudete dandogli la tipica forma dei supplì, se necessario prelevate altro riso, passatelo nell’uovo e poi nel pangrattato.

Potete usare anche altro tipo di formaggi, come il taleggio ad esempio, o personalizzare con mille altri ingredienti, come sempre spazio alla fantasia in cucina. 😀

Friggete in abbondante olio extra vergine di oliva, quando saranno dorati secondo il vostro gusto, scolateli e serviteli ancora caldi e… condividete!

Alla prossima ricetta 😉

 

POMODORI SCATTARISCIATI

Nuova settimana, nuovo inizio, la ricetta di oggi ha come protagonisti i pomodori , e precisamente i pomodori da pendolo, in una preparazione che esalta tutto il loro sapore.

Da noi si usa ancora avere questi bei pomodori gialli con sfumature rossicce appesi in casa e nelle cantine. E’ stupendo vedere i muri bianchi, candidi, che fanno risaltare il bel colore dei grappoli di pomodori, accanto a ceste di vimini e altre “servizie” ( termine con cui si indicano pentole, attrezzi per la cucina, ma anche “cose” in generale).

Si tratta di una ricetta semplicissima: pomodori scattarisciati, cioè pomodori scoppiati e perciò bisogna ricordarsi di utilizzare un coperchio durante la cottura, altrimenti si sporcherà dappertutto.

 

             INGREDIENTI

  • POMODORI DA PENDOLO
  • SALE
  • OLIO
  • PEPERONCINO
  • 1 SPICCHIO D’AGLIO O UNA CIPOLLA
  • OLIVE NERE

 

PREPARAZIONE

Lavate i pomodori, asciugateli per bene (è fondamentale che siano ben asciutti) e lasciateli interi. Preparate una padella dai bordi alti, versatevi l’olio, fatelo scaldare assieme allo spicchio d’aglio (o battuto di cipolla), aggiungete quindi i pomodori e coprite con un coperchio, cuocete a fuoco vivace.

I pomodori cominceranno a scoppiettare, rilasciando un sughetto delizioso, continuate la cottura ancora per qualche minuto. A fine cottura potete aggiungere le olive nere, non prima, altrimenti “‘nnerricanu lu sugu” (anneriscono il sugo).

Li potete gustare con una bella fetta di pane casereccio, magari una bruschetta, oppure potete usarli per condire per la pasta, e sarà un primo piatto gustosissimo.

Questa volta io li accompagnati ad una semplice fetta di pane casereccio, con peperoni fritti, la mia delizia! ;D

pomodori scattarisciati ok2

 

Alla prossima ricetta ;D

 

CARDI GRATINATI CON PANCETTA

 

 

Che giornata oggi!

Appena sveglia mi sono ritrovata immersa in un’ atmosfera particolare, la nebbia era talmente spessa che sembrava di essere avvolti da una nuvola. E quindi  ho pensato :”0h,oh,  nebbia = umidità / umidità = acciacchi alle ossa / acciacchi alle ossa =  farò crik-crok e come leggo spesso sui post di Facebook, mi faccio forza e dico:” non sto invecchiando, sto diventando croccante”! 😀

A parte gli aulici pensieri mattutini, fatti tra le 5 e le 6 della mattina, oggi mi trovo qui davanti al mio pc per scrivere di un tipo di ortaggio invernale, appartenente alla famiglia dei carciofi.

Nel Salento sono note tre specie: una che in gergo viene denominata “Cardone”, un’altra “Cardu riestu” o Cardo Mariano ed infine il “Cardo scolino” e si trovano spesso nelle campagne salentine e ai margini delle strade.

A me piace prepararlo in vari modi, ma oggi vi propongo una ricetta con un pizzico di sapore in più.

 

INGREDIENTI

  • Cardi
  • Pancetta
  • Pecorino

 

PREPARAZIONE

 

La preparazione dei cardi è lunga ed impegnativa.  Prima di tutto si devono “sfilacciare”, si devono cioè togliere le parti più esterne delle coste, che vengono tirate via come fili, proprio come si fa con il sedano. Tagliateli in pezzi non molto piccoli e immergetele in un recipiente con acqua e limone, in modo che non anneriscano, successivamente scolateli e fateli bollire per circa venti minuti in acqua leggermente salata.

Una volta pronti, scolateli e versateli in una tegame, dove nel frattempo avrete fatto soffriggere la pancetta, unitevi anche il pecorino, il pepe ed infornate il tutto a 180° per una mezz’ora circa, o comunque il tempo che occorrerà per la gratinatura. Buoni, buoni…

Alla prossima ;D