LU SCARFATU

Purè di fave e cicorie ripassate in padella, con li muersi (pezzetti di pane fritto)

 

Piatto povero, ma dall’altissimo valore nutrizionale, composto da purè di fave bianche decorticate e cicorie selvatiche, richiede una preparazione lunga, le fave devono essere messe in ammollo la sera prima e dovranno avere una cottura di almeno due ore.

Ricordo che da piccoli i miei bambini non ne andavano matti, cercavano di farmi cambiare il menù quando era già in corso d’opera, però vinceva sempre il “bi face buenu, bi l’ati mangiare!”  😀 , Che tradotto in italiano vuol dire “Vi fa bene, dovete mangiarlo!” Ne mangiavano finchè riuscivano, ma che fatica!

Adesso invece, lo mangiano anche con piacere, forse perché ne apprezzano i benefici, o magari perché arrivati ad “una certa età”, si ha voglia di fare un viaggio a ritroso nel tempo attraverso il gusto. Sta di fatto che lu scarfatu è un piatto genuino, buono e completo, lo sapevano bene le massaie salentine, mentre lo preparavano per i propri mariti, che dovevano affrontare una lunga giornata di lavoro in campagna. Per resistere alla fatica del duro lavoro,  i piatti più indicati erano quelli a base di legumi, tra cui c’era anche lu scarfatu.

 

INGREDIENTI

-Fave decorticate

-Cicorie selvatiche ( se non le trovate, andranno bene anche quelle coltivate)

-Pane casereccio tagliato a tocchetti

 

PREPARAZIONE

 

Per preparare questo sostanzioso piatto, bisogna innanzitutto mettere in ammollo le fave decorticate per almeno 12 ore, trascorso questo tempo, sciacquate le fave sotto l’acqua corrente e fatele cuocere in una pentola (se avete una Pignata è ancora meglio), insieme ad una patata tagliata a tocchetti e ricoprite con acqua. Cuocete a fuoco dolcissimo, per almeno due ore, avendo cura di rimestare di tanto in tanto con un cucchiaio di legno ed eliminate con una schiumarola la schiumetta rilasciata dalle fave, se il preparato dovesse asciugarsi troppo, potete aggiungere un po’ di acqua calda.  A fine cottura dovranno avere l’aspetto di una crema densa, ma se volete un purè con una consistenza più vellutata, usate una frusta e sbattete con forza. Nel frattempo lavate bene le cicorie, lasciatele scolare, tagliate la parte più dura, che tiene insieme le foglie, scegliete solo le foglie più belle e fresche e sbollentatele. Tagliate il pane casareccio in tocchetti, fatelo rosolare in padella (foto sopra), unitevi il purè di fave, le cicorie sbollentate e scolate e ripassate insieme il tutto, fino a che avranno raggiunto la giusta consistenza.

scarfatuok

 

 

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