A SPASSO SULLE TAVOLE D’ITALIA

I TORTELLINI

(a modo mio)

Salve a tutti, la ricetta di oggi fa parte della tradizione Emiliano-Romagnola,si tratta dei Tortellini, una pasta all’uovo ripiena, tipica di Castelfranco Emilia, un paese che si trova a metà strada tra bologna e Modena.

Intorno alla nascita del tortellino, girano alcune leggende, una di queste racconta che, in una locanda di Castelfranco Emilia, soggiornò una bella marchesina. Al cuoco della locanda, non sfuggì tanta bellezza e decise perciò di spiarla dal buco della serratura. Fu talmente colpito dalla vista dell’ombelico della giovane nobildonna, che pensò di riprodurne la forma, con sfoglia e ripieno di carne. Un’altra leggenda, invece, attribuisce origine divina a questo piatto, e vede come protagonista, al posto della marchesina, la Dea Venere.

A parte le varie leggende, i tortellini sono conosciuti ed apprezzati in tutto il mondo, tanto che all’inizio del ‘900 vennero esposti in una fiera a Los Angeles.

Nel dopoguerra, si cominciò a condire questo prelibato piatto con la panna, ciò fece infuriare i tradizionalisti ed i puristi della cucina Emiliano-Romagnola, perché i tortellini dovevano essere necessariamente serviti in brodo, come da tradizione. (www.lastampa.it)

Come tante massaie, anch’io mi sono cimentata nel riprodurre questa ricetta, che ovviamente non è quella originale, ma come ho scritto sopra, è fatta a modo mio. 

La ricetta originale, invece, venne depositata dalla “Dotta Confraternita del tortellino, presso la Camera di commercio di Bologna, nel 1974. (www.lastampa.it)

 

INGREDIENTI

  • 2 UOVA
  • 2 ETTI DI FARINA BIANCA
  • 3 ETTI DI CARNE DI MAIALE
  • MEZZA CIPOLLA TRITATA
  • 1 LITRO DI BRODO DI POLLO
  • 1 CUCCHIAIO DI SHERRY
  • UN PIZZICO DI SALE

 

PREPARAZIONE

In una terrina, mescolare la carne di maiale, lo Sherry e il pizzico di sale. Su una spianatoia, o sul tavolo, versate la farina, formate un incavo nel centro e aggiungetevi le uova, il pizzico di sale e mescolate bene. Lavorate l’impasto fino a renderlo liscio e morbido, fatelo riposare avvolto in un tovagliolo in un luogo fresco per circa un’ora. Riprendete l’impasto, tirate la sfoglia molto sottile con il matterello, ma se vi è più comodo, potete utilizzare anche la “nonna papera”. Una volta stesa, procedete tagliando dei quadratini di circa 3 – 4 cm, ponete al centro di ogni quadratino un po’ di ripieno, chiudere poi il pezzetto di sfoglia a forma di triangolo, facendo aderire bene i bordi. Prendete uno di questi piccoli triangoli, stringete i lembi del lato più lungo facendolo ruotare attorno all’indice, far combaciare i due estremi in modo da formare un anello.

Potete cuocerli in un buon brodo di pollo o vegetale, preparato da voi, oppure semplicemente in acqua per condirli poi come più vi piace.

Alla prossima! 😀

 

 

*La foto è stata scattata da me con il mio cellulare.

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