Il cestino del contadino

Pane “scavato” farcito con cime di rapa

Questo blog nasce dalla mia passione per la cucina e dal tempo che trascorro tra i fornelli. Tutto quello che so e che so fare è eredità dei miei genitori e dei miei nonni, a cui poi si è aggiunta la curiosità e la voglia di mettermi alla prova, e di “personalizzare” i piatti tradizionali che preparo, pur mantenendo salde le mie radici. A volte, mi lascio guidare da un ricordo, da un’immagine lontana e un po’ sbiadita, ma che ritorna di nuovo a fuoco, quando scelgo di realizzarla.

Oggi avevo intenzione di cucinare qualcosa di molto semplice, per riprendermi un po’ da questi giorni di “pazza gioia” a tavola, ho pensato, quindi, di preparare un piatto di verdure.

Penserete voi… “un po’ di bieta, spinaci o carciofi, che sono tanto buoni e ci aiutano a depurarci.”

E invece no, non cela faccio, è più forte di me, anche se si tratta di verdure, devo scegliere sempre la ricetta più ricca e sostanziosa ;D.

Ho scelto di cucinare le rape, e mentre le nettavo , e controllavo la cottura del pane nel forno, la mente vagava e si confondeva tra i vari ricordi d’infanzia; d’un tratto mi sono venuti in mente i miei nonni, mio nonno in particolare, che a volte portava al lavoro metà pagnotta, ripiena di rape, pasto prelibato che i contadini portavano al lavoro per poter sostenere le fatiche del lavoro in campagna.

Mio nonno era infatti un contadino, che lavorava nelle terre di uno dei baroni risiedenti a Lecce (all’epoca questi titoli avevano ancora un valore). Come retribuzione per il lavoro svolto, aveva la possibilità di raccogliere e portare a casa parte della frutta e della verdura che piantava e curava.

E quindi pensando al nonno, ho deciso di preparare il “pane scavato e condito con le rape“, un po’ “scomodo” da consumare in questi tempi di super praticità e velocità, ma se viene preparato con un po’ di anticipo, le rape avranno tutto il tempo per rilasciare il saporito condimento e ammorbidire il pane, che diventerà sicuramente più goloso e più facile da mordere e da mangiare.

Non ho fatto altro che sfornare il pane, lasciarlo raffreddare, tagliarlo a metà, scavarlo, riempirlo con le rape, e chiudere con un pezzo di mollica prelevato prima. Avendo già proposto la ricetta del mio pane casereccio e delle rape ‘nfucate, quella di oggi è solo un’idea per i non “schizzinosi”, che amano anche giocare e divertirsi a tavola, e se si sporcheranno un po’ di tovaglie e tovaglioli, pazienza, si pulirà. 😉

 

Trovate la ricetta del pane fatto in casa con lievito madre  e delle rape ‘nfucateche farciscono questa ricetta dei ricordi, nel blog, vi lascio i link qui PANE “CASERECCIO” e Rape ‘nfucate

Sono sicura, apprezzerete, soprattutto nelle giornate invernali, quando si ha la possibilità di stare in casa al calduccio e si vuole provare qualcosa di veramente saporito, genuino e sano, io dico che si può fare, anzi ve lo consiglio, magari a pranzo, perché di sera, si sa, è meglio stare leggeri ;D.

Alla prossima ricetta!

il cestino del contadino

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